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9 Giugno 2021 Esami di Stato, protocollo di intesa per lo svolgimento in sicurezza

Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali per lo svolgimento in presenza e in sicurezza degli Esami conclusivi di Stato della scuola secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2020/2021. Sono sostanzialmente confermate le misure previste nel Protocollo d’Intesa 2019-2020 e nell’allegato Documento tecnico scientifico. Ad esempio, sarà necessario mantenere due metri di distanza fra candidato e commissione, studentesse e studenti potranno avere un solo accompagnatore, si dovrà indossare la mascherina.

In particolare, viene precisato che la tipologia di mascherine da adottarsi dovrà essere di tipo chirurgico. Non potranno, dunque, secondo il parere espresso anche dal Comitato tecnico scientifico, essere utilizzate mascherine di comunità ed è sconsigliato, da parte degli studenti, l’utilizzo prolungato delle mascherine FFP2.

È consentito lo svolgimento delle prove dell’Esame di Stato o dei lavori della Commissione d’esame in modalità di videoconferenza, secondo casi specifici indicati all’interno del Protocollo.

È ammesso, per l’esame di Stato conclusivo del primo e del secondo ciclo di istruzione, lo svolgimento a distanza delle riunioni plenarie delle Commissioni d’esame, nei casi in cui le condizioni epidemiologiche e le disposizioni delle autorità competenti lo richiedano.

Per garantire il regolare svolgimento degli Esami di Stato, le Istituzioni scolastiche utilizzano le risorse finanziarie assegnate dal Ministero per la gestione e l’organizzazione del servizio scolastico nel periodo emergenziale.

Per visualizzare il protocollo clicca qui

31 Maggio 2021 BONUS ACQUISTO COMPUTER PER FAMIGLIE DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

Le famiglie marchigiane con figli studenti possono richiedere un contributo alla Regione per acquistare un computer da utilizzare per la DDI o DAD.

Ogni famiglia con ISEE del 2021 uguale o inferiore a 18000€ può ricevere un contributo fino a 600 euro per l’acquisto di un portatile o 570 per un computer fisso.

Il contributo sarà erogato fino all’esaurimento delle risorse pari a 2,5 milioni di euro, quindi è importante presentare rapidamente la domanda.

Il contributo consiste in un rimborso per l’acquisto di un computer.

C’è tempo fino al 10 giugno 2021.

La pagina dedicata della Regione, dove trovate modulistica e contatti è accessibile a questo link https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Istruzioni-Formazione-e-Diritto-allo-studio/Bandi-di-finanziamento/id_9304/4367?fbclid=IwAR01tCkGO_v5HTsVsns9kW6nuSlBeoradNnbvmv-dfW5-cVxFKh-UcrjZa0

In sintesi:

Per fare richiesta occorre utilizzare la piattaforma digitale SIFORM2 https://siform2.regione.marche.it/siform2-web/login.htm

compilare il modulo scaricabile a questo link https://bandi.regione.marche.it/Allegati/4367/All.%20A1_%20domanda%20contributo_Avviso%20Bonus%20acquisto%20PC_2021.pdf?fbclid=IwAR2QWuQ0nVnTCwjYxGw8l1NX7a9x5JglpvCIJBZna-Ivkux6ou3oL7v_y38

per consultare il bando clicca https://bandi.regione.marche.it/Allegati/4367/All.%20A%20D.D.P.F.%20n.%20157_Avviso%20Bonus%20acquisto%20PC%202021.pdf?fbclid=IwAR3kRdPQd-ksO1_uXy51hyKodBJ340KOLsjYWfo1j-BkNRnJvTkWODST7bs

29 Maggio 2021 Rete MAB. Il Pagani alla Master class scuole Regione Marche.

Oggi, sabato 29 maggio 21 a partire dalle 14.30 si terrà la Mab Master Class del progetto “MAB”, un laboratorio didattico-innovativo di mappatura collettiva e partecipata di un luogo (o di un insieme di luoghi) che integra i dati percettivi con le conoscenze culturali e geografiche di un territorio. Rientra nel campo dell’Outdoor Learning (OL).
Ci saremo anche noi del Pagani, insieme a tante altre scuole della sottorete 3 Marche con un lavoro realizzato dagli alunni della classe IA della scuola secondaria TC Onesti di Monterubbiano, guidati dal prof Censi di tecnologia.
Per vedere l’evento in live cliccare sul seguente link di YouTube:

https://www.youtube.com/channel/UCo0WzgbnpPsdTKkjKAMOSPg/live

Per la presentazione del lavoro, gli studenti avranno a disposizione massimo 8 minuti (comprensivo del video già inviato), la giuria avrà un minuto aggiuntivo per le eventuali domande.
La scaletta delle scuole in gara è la seguente: PRIMO GRADO
1. IC “Giacomelli” Senigallia (AN)
2. IC Monte San Vito (AN)
3. IC “Carlo Urbani” Jesi (AN)
4. IC “Pagani” Monterubbiano (FM)

SECONDO GRADO
1. Liceo Artistico “Cantalamessa” Macerata 2. Liceo “Mamiani” Pesaro
3. Liceo “Leopardi” Macerata
4. Liceo “Stabili Trebbiani” Ascoli Piceno
5. IIS “Volterra Elia” Ancona
6. ITET “Carducci Galilei” Fermo

Al termine di tutte le presentazioni la giuria si riunirà per decretare un progetto vincitore per il primo grado e uno per il secondo grado che parteciperà alla successiva fase nazionale.

Tutti le attività connesse al progetto sono visibili sul sito: http://www.mab.education

15 Maggio 2021 Il Pagani partecipa alle giornate FAI di primavera a Pedaso 15-16 maggio

Il vecchio borgo marinaro, il parco Contea dei Ciliegi, l’allevamento Sole Rosso di Santori e Solarino ed infine l’Osservatorio astronomico comunale “Conte Bruti Marini Marino”: sono queste le locations aperte in questi due giorni, il 15 e il 16 maggio, per le giornate primaverili del Fai. Protagonisti saranno anche i nostri ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Pedaso accompagnati dalla prof.ssa Daniela Mircoli.

per informazioni sui luoghi e modalità di prenotazione visite clicca https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti?comune=PEDASO

4 Maggio 2021 Il Pagani alla Pagella d’oro Carifermo

Si è svolta in modalità interamente online la tradizionale cerimonia per la consegna della Pagella d’oro da parte della Carifermo, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, agli studenti che si sono contraddistinti per profitto. capacità ed impegno nel corso dell’anno scolastico 2019/2020. Tra i ragazzi premiati quest’anno ci sono due nostre alunne: Elisa Tomassetti (secondaria Monterubbiano) e Lucia Ciarrocchi (secondaria Pedaso).

24 Aprile 2021 Festa della Liberazione 25 aprile

  76° anniversario Festa della Liberazione

Nel 76esimo anniversario dalla Liberazione d’Italia dal Nazifascismo, ricordiamo i valori fondanti della nostra Repubblica con le parole del grande giurista Pietro Calamandrei, che parla ai giovani della nostra Costituzione.

 In un tempo come il nostro, in cui l’emergenza rischia di minare le basi della solidarietà sociale, che invece è ciò che ci traghetterà fuori da questa crisi, queste parole sono un monito e un importante motivo di riflessione.

Nessuno si salva da solo.

Buona festa della Liberazione a tutti!

                                                                                                                                             Prof.ssa  Annarita Bregliozzi

 

Però, la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro, di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.

La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va affondo, va affondo per tutti questo bastimento. È la Carta della propria libertà. La Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo.

Io mi ricordo le prime elezioni, dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946; questo popolo che da venticinque anni non aveva goduto delle libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare, dopo un periodo di orrori, di caos: la guerra civile, le lotte, le guerre, gli incendi, andò a votare. Io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui. Queste file di gente disciplinata davanti alle sezioni. Disciplinata e lieta. Perché avevano la sensazione di aver ritrovato la propria dignità, questo dare il voto, questo portare la propria opinione per contribuire a creare, questa opinione della comunità, questo essere padroni di noi, del proprio paese, della nostra patria, della nostra terra; disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro paese.

Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto, questo è uno delle gioie della vita, rendersi conto che ognuno di noi, nel mondo, non è solo! Che siamo in più, che siamo parte di un tutto, tutto nei limiti dell’Italia e nel mondo.

Ora vedete, io ho poco altro da dirvi.

In questa Costituzione di cui sentirete fare il commento nelle prossime conferenze, c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.

(…) Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione!!

Dietro ogni articolo di questa Costituzione o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta. Quindi quando vi ho detto che questa è una Carta morta: no, non è una Carta morta.

Questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.”

                                                   

                                                                                                   Pietro Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955